La cultura del sospetto non aiuta Caserta

Ho apprezzato molto l’iniziativa della Seconda Università di dare vita ad un corso di aggiornamento sul recupero di energia e materia dai rifiuti solidi. Lo dico perché penso che l’occasione fornisce l’opportunità di creare sul territorio competenze e know how su normative, processi e tecnologie in materia anche se, come ho sottolineato nel mio saluto agli studenti stamane a San Leucio, il confuso scenario attuale – fatto di emergenze combattute con provvedimenti tampone – impedisce a tali conoscenze di esprimersi e realizzarsi compiutamente.
All’Università, però, riprendendo anche una osservazione del sindaco di Caserta da me pienamente condivisa, ho anche rivolto l’invito ad assumere un ruolo più incisivo nel dibattito sulle modalità di smaltimento dei rifiuti nelle nostre aree che pare coinvolgere in misura minore chi per conoscenze ed esperienze maturate avrebbe pienamente titolo a parlare. Osservo questo anche in riferimento all’allarmismo suscitato da determinati ambienti sui presunti rischi per la salute delle persone che deriverebbero dalla presenza di una discarica a norma le cui emissioni, così come il materiale che vi viene conferito, sono controllate costantemente. Io penso che ci troviamo, invece, in una fase storica che ha bisogno di certezze e che queste possano essere certificate da un dibattito più alto e che non si esaurisca nella contrapposizione “discarica sì, discarica no”.
Il “no” a prescindere, dalla Tav al Mose passando dal nucleare per scopi civili fino all’individuazione – per venire alla cose nostre – di siti per lo smaltimento dei rifiuti, non può che essere posizione di retroguardia se si pensa al ritardo accumulato nei confronti di altri Paesi della nostra stessa Europa sul fronte della mobilità, delle risorse energetiche, della vera difesa dell’ambiente. Come scrive il sempre acuto Mario Ajello sul Messaggero di oggi, “se tutti questi no vincessero, sarebbe come trovarsi in un paesaggio nel quale lo sguardo breve s’impone sullo sguardo in prospettiva, il particolarismo schiaccia l’interesse generale, la conservazione vince sullo sviluppo”. Per questo i gazebo per chiedere le dimissioni delle istituzioni locali e le messe celebrate sulle discariche non servono, proprio perché non risolvono i problemi ma anzi, fomentando la cultura del sospetto, acuiscono la frattura con il paese reale che chiede alla politica di operare scelte e dare risposte e non più di traccheggiare e prendere tempo. In questo scenario, anche gli schemi predefiniti che non pongono al riparo da spinte localistiche come il decreto del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio scorso e la recente legge regionale sul ciclo dei rifiuti tolgono importanti margini di decisione e di operatività anche a chi, sul proprio territorio, ha operato scelte coraggiose dettate dal senso di responsabilità e di collaborazione con lo Stato. La Campania, la nostra terra, non è solo quella dipinta nel pur fedele reportage di Roberto Saviano sul numero in edicola de l’Espresso ma occorre fornire a chi ha dimostrato di voler fare l’interesse delle comunità strumenti e risorse per dar corso a quello che ancora Ajello definisce “nuovo decisionismo democratico”.

Sandro De Franciscis

35 Risposte di “La cultura del sospetto non aiuta Caserta”

  1. Rosario Caracciolo dice:

    Vivo a 500 metri, in linea d’aria, da Lo Uttaro, e mi domando: non potevata farla a piazza Vanvitelli la discarica? Foprse le messe non servono a risolvere il problema ma certasmente nenche una classe politica formata da imbecilli lo risolvono.

  2. Lorenzo Tessitore dice:

    “Osservo questo anche in riferimento all’allarmismo suscitato da determinati ambienti sui presunti rischi per la salute delle persone che deriverebbero dalla presenza di una discarica a norma le cui emissioni, così come il materiale che vi viene conferito, sono controllate costantemente.”

    Ogni commento è ormai superfluo

  3. guido dice:

    …caro presidente ho visto ed ascoltato con attenzione ma anche con stupore l’intervista rilasciata su teleprima …. mi meraviglio di lei!!! toni accesi, prolacce e frecciatine al vetriolo non sono da lei, avra’ frequentato un corso per scaricatori di porto di recente…
    non e’ stato molto carino da parte sua accusare i cittadini casertani- che protestano per una discarica a pochi metri dalla propria abitazione acquistata con sacrifici- di manifestare in cerca solo di visibilita’… da che pulpito la predica mi sbaglio o lei e la sua giunta siete costantemente sulle pagine dei quotidiani locali e sulle emittenti televisive per questo o quell’altro faraonico e inutile progetto o “grande evento”?
    in merito agli scarti della lavorazione dei cdr , in particolare quelli dell’impianto di s. maria c.v. che dovrebbero essere l’unica materia , a suo dire , da conferire nella discarica di lo uttaro, mi preme sottolineare e ricordarle che nell’impianto sammaritano scaricano i camion non solo della provincia ma anche del napoletanto e non solo nei periodi di emergenza ma sempre. pertanto siamo alle solite il territorio casertano preferito ad altri della regione per sversare “le merde” come lei stesso le ha definite di buona parte della campania .
    i rifiuti (oh mi scusi! lo scarto di lavorazione dei cdr) sversati a lo uttaro verranno li’ conferiti soltanto fino al 2008 ma resteranno li’ anche nel 2009 2010 2011 2012 2013 , e probabilmente anche quando sara’ finalmente sorto il policlinico della seconda universita’, continuando ad avvelenare di plastica , lattine , cartone e vetro mai riciclati le terre della mia e non nostra amata caserta. cordiali saluti.

  4. f.caruso dice:

    Presidente, questa “cacciata” è come un autogol nella finale della Champions.
    Poi, a 24 ore dalla ricerca del Cnr di cui Bertolaso sa tutto da mesi!
    Ha deciso il “suicidio politico”?

  5. Massimo dice:

    Mi domando se e quando possa mettere pace alla propria coscenza, chi con i propri atti e deliberatamente ottuso, attenta alla vita SANA delle persone, ed in cuor mio spero viva a lungo per far sì che i rimorsi gli rodano l’anima vedendo il danno che ha creato con la propria incoscenza.

    PS: La puzza la sentiamo tutti, anche io che abito a più di 1,5Km da Lo UTTARO, Grazie!!!!!
    A noi dite che è salutare! Ma ai turisti STRANIERI ospiti del Grande Hotel li vicino, gli direte che sono effluvi termali?

  6. Marcello Marasco dice:

    Gentile ed egregio Presidente, innanzittutto ringrazio Lei ed il Suo staff, per la disponibilità al dialogo ed al confronto, nonchè per il tempismo con il quale Lei si è personalmente impegnato per cercare di dare un segno di riscontro alle doglianze di un comune cittadino.
    Sperando di non approffittare troppo della Sua disponibilità, e con il desiderio di poterLe essere (magari) d’aiuto quasi nel consigliraLe temi specifici e concreti sui quali dare risposte, Le accludo (dopo un “taglia ed incolla”) un intervento che ho rinvenuto sul sito “CASERTA 24 ORE”, a firma di tal Antonio Roano. Probabilmente Lei ne è gia conoscenza, ma mi permetto di invitarLa ad uno specifico intervento, ancorchè “tecnico”, su queste specifiche doglianze, chè in questo modo Lei potrebeb dissipare tutte le doglianze e le censure che fin qui sono state fatte, ad opera di sedicenti tecnici, ma che, obiettivamente, nel silenzio delel istituzioni sono capaci di alimentare , non tanto la cultura del sospetto e del “NON AD OGNI COSTO”, quanto quella preoccupazioen del singolo “padre di amiglia” di cui abbiamo già avuto modo di diffusamente parlare. E’ il silenzio delel istituzioni e la loro mancanza a tavoli tecnici, con conseguente apparente rifiuto di un confronto, che da voce ed energia alle forze del conservatorismo.
    Con aumentata stima, ed a Sua discreta disposizione, La slauto molto cordialmente.
    Avv. Marasco
    P.S. Le allego quanto innanzi : ” pRilievi alla Discarica Mastropietro a Lo Uttaro
    (Antonio Roano) Riporto di seguito un sunto dei rilievi accertati dai tecnici incaricati dal Comitato per l’ambiente di Caserta - Lo Uttaro durante la prima vista ispettiva sulla Discarica Mastropietro a Lo Uttaro di Caserta:1) contrariamente a quanto asserito dal tavolo tecnico indetto da Bertolaso prima dell’apertura della discarica stessa, il fondo della cava non era libero, bensì già impegnato per metà da rifiuti di incerta composizione e provenienza, mentre il percolato prodotto non risulta mai estratto2) manca il propedeutico piano di caratterizzazione (per individuare le caratteristiche della composizione del suolo) e monitoraggio ambientale (per valutare le condizioni di inquinamento del luogo), mentre non risultano mai effettuati gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza e successiva bonifica le cui spese avrebbero dovuto esssere a carico dell ditta proprietaria/gestore dell’impianto.3) sotto la rampa di accesso ci sono i rifiuti abusivi della vecchia e illegale discarica4) sono stati mantenuti i vecchi pozzi spia senza adottarne di nuovi ed idonei (servono per il controllo dell’inquinamento della falda acquifera), senza effettuare nessun nuovo studio geologico ed idrogeologico, prendendo come riferimento quello risalente agli anni 1987-89, di cui sono state disattese anche alcune prescrizioni. Inoltre si deve ricordare la falsità dei dati anche valicati da funzionari della Provincia, riguardo la profondità dello scavo (che è di 30 metri e non di 15 come dichiarato), le pareti verticali e non oblique a 45 gradi, la mancata cooptazione e smaltimento del percolato prodotto.5) i suddetti pozzi spia (per quelli a valle mancano tutte le notizie tecniche e quindi non è possibile certificarne l’idoneità a norma di legge) realizzati su imposizione del Prefetto dalla ditta Mastropietro non risultano né in esercizio né di conseguenza utilizzati, per cui non si capisce come
    la Provincia possa esibire le periodiche ed obbligatorie analisi delle acque superficiali e profonde, oltre a quelle del percolato, delle matrici ambientali, che avrebbero dovuto essere con spese sempre a carico della ditta Mastropietro.6) l’impermeabilizzazione effettuata su incarico del Commissariato di Governo risulta carente e approssimativa, perché i fogli di geomembrana utilizzati per isolare il terreno dai rifiuti risultano discontinui nelle saldature di sovrapposizione, non garantendo quindi alcuna protezione dall’inquinamento alla falda acquifera sottostante. Manca la rete di drenaggio “spia” per l’accertamento di eventuali perdite che avrebbe dovuto essere posta tra l’impermeabilizzazione vecchia e quella nuova.7) alcuni camion, contrariamente a quanto consentito dalla legge, hanno sversato rifiuti “tal quale”, in quanto tra questi erano presenti stracci, bottiglie di plastica e scarpe.8) le pareti della discarica appaiono scimmiottare solo in maniera approssimativa e grossolana l’impermeabilizzazione ad “albero di Natale” riferita nella nota di cui al prot. 1494 del 9 marzo 2007 del Dipartimento Provinciale ARPAC.A parere di chi scrive quanto riportato sopra, unitamente alla disattesa applicazione degli impegni sottoscritti nel Protocollo d’intesa del novembre scorso dal Presidente della Provincia e Commissario dell’ACSA CE3 De Franciscis, dal Sindaco di Caserta Petteruti e dal Commissario Bertolaso, che prevedevano lo spostamento del sito di stoccaggio e di quello di trasferenza ubicati nei pressi della discarica illegale Mastropietro, allo stato nemmeno iniziati, nonche l’approntamento di un piano provinciale dei rifiuti, ad ogni neanche messo in cantiere, dovrebbero portare direttamente i suddetti personaggi alle immediate dimissioni.Leggo, invece, che il Presidente della Provincia lo scorso 17 maggio nel suo blog personale riporta che “la discarica provinciale viene gestita in assoluta sicurezza”e che “dal CDR di Santa Maria C.V. vengono sversate tonnellate di Frazione Organica Stabilizzata”. Tengo a ribadire che tale F.O.S. non viene prodotta da nessun impianto CDR in Campania, che per questo sono da tempo declassati a semplici impianti di tritovagliatura.Mi accodo quindi all’invito del Presidente della Repubblica, che invita tutti a non cadere nella disinformazione e nella demagogia, che servono solo a raccattare voti e a dare false rassicurazioni ai cittadini, i quali, al contrario, hanno diritto di conoscere la verità su una vicenda delicata e difficile come quella del ciclo di gestione dei rifiuti.

    Antonio Roano “

  7. f.caruso dice:

    Caro Pesidente,
    ma che succede?
    Ora anche Petteruti protesta (con Bertolaso e con Lei).
    Le scrive pensando al Presidente, al commissario del consorzio rifiuti o al braccio destro di Bertolaso?

  8. Giuseppe Messina dice:

    Una risposta il presidente De Franciscis appare necessaria. Dalle sue parole è ora evidente perché l’Amministrazione Provinciale, non ha fatto assolutamente nulla (nonostante la cosiddetta emergenza) a distanza di ben sette mesi dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa dove, fra l’altro, Bertolaso incaricava l’ente di costituire “un Tavolo tecnico di confronto tra Commissariato di Governo, Prefettura di Caserta e Provincia di Caserta sulle prospettive di medio – lungo periodo per il superamento del contesto emergenziale vigente e per l’ottimizzazione della gestione integrata del ciclo dei rifiuti solidi urbani in ambito provinciale”. Il problema non è Capobianco (commissioni aperte alla società civile o solo con i politici eletti) come si poteva sospettare, in quanto la soluzione è a portata di mano: l’incenerimento – con annesse discariche - “un’opportunità di creare sul territorio competenze e know how su normative, processi e tecnologie in materia”. Tutto il resto è conservazione. Così De Franciscis. Quindi perché fare la raccolta differenziata e, se i fatti sono tali e le parole chiacchiere, l’immobilismo della Provincia e del Comune hanno quindi una precisa spiegazione. Allora parliamo degli inceneritori. Preliminarmente va detto che una tonnellata di prodotti inceneriti producono 330 kg di polvere (che vano a discarica) e 25 Kg di polveri sottili (che non si sa dove andranno). Danimarca, Olanda, Inghilterra, Svezia, dopo anni di sostegno all’incenerimento (quasi un credo), e un’attenta verifica sui suoi effetti, hanno scelto di cambiare direzione. Ciò per una serie di ragioni.
    1. L’accresciuta sensibilità alla “questione “ ambientale e alla salvaguardia della salute delle popolazioni ha fatto da battistrada alle nuove posizioni.
    2. Sul piano economico si è costatato che l’incenerimento è un oggettivo ostacolo alla raccolta differenziata e al riciclaggio. E’ noto, infatti, che con l’incenerimento si ha la distruzione di materiali, quali la carta e i residui vegetali e animali, che potrebbero essere, invece, riciclati o recuperati, ad esempio mediante compostaggio. Se si addiziona poi il valore residuo di tali materiali alle spese di incenerimento, il costo di questo smaltimento è risultato il più elevato in senso assoluto.
    3. La raccolta differenziata, invece, è più conveniente non solo sotto il profilo ambientale ma anche da quello del bilancio energetico: il risparmio energetico dovuto alla raccolta differenziata è, infatti, maggiore dell’energia netta prodotta dall’incenerimento. Il comune di Atena Lucana in provincia di Salerno, ha raggiunto e superato il 90% di R.D. Se tutti i comuni raggiungessero tali risultati cosa si porterebbe ad incenerire?
    4. Il rendimento degli inceneritori è scarso, per questo il generico incenerimento dei rifiuti non può considerarsi una forma di recupero, ma semplicemente una forma di smaltimento. In questo senso la frazione realizzata dai veri CDR (combustibile derivato dai rifiuti) potrebbe tranquillamente portarsi ai forni dei cementifici, come si fa altrove.
    Sul piano della salvaguardia della salute poi si è costatato che da uno studio in Germania che:
    - “bruciando tutti i rifiuti di un milione di cittadini, si produce diossina quanto ne produce il traffico veicolare di sei milioni, ma mentre non si può fare a meno della mobilità, e cambiare le modalità di trasporto richiede tempo, l’incenerimento ha da subito delle alternative;
    - al primo inceneritore cui sono stati applicati rilevamenti in continuo, sono stati riscontrati emissioni di diossine di oltre 80 volte superiori ai limiti, mentre prima ciò non era stato rilevato dalle analisi di routine, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato in 280 picogrammi di diossina il quantitativo massimo assorbibile da una persona adulta: nelle migliori condizioni di esercizio dell’ultima generazione di impianti, un inceneritore che brucia il rifiuto di un milione di abitanti produce circa 90 milioni di dosi l’anno, che si vanno a sommare a quelle rimaste degli anni precedenti perché la diossina ha un tempo di dimezzamenti di cinque anni”. E, com’è a tutti noto, dalle nostri parti la diossina non manca! Vale la pena ricordare che l’inceneritore di Acerra, sul piano tecnologico è datato 1960 (così la Commissione ministeriale VIA del 20/12/1999). Altro che inceneritore di Brescia. Senza volere criminalizzare l’imprenditoria privata, si pensi inoltre alle conseguenze sulla salute pubblica nell’affidare, come si è fatto in Campania, la gestione dei cosiddetti termovalorizzatori a dei privati che hanno come primo obiettivo l’utile economico da suddividere fra i soci. Mentre i paesi citati diminuiscono i contributi (in Inghilterra è meno della metà rispetto all’Italia, la Danimarca ha introdotto una tassa sull’incenerimento, mettendolo alla pari sostanzialmente alla discarica) e pensano di eliminarli, il governo italiano ha concesso, con i certificati verdi, notevoli contributi (circa € 40,00 per ogni tonnellata di rifiuto bruciato) all’incenerimento dei rifiuti con recupero energetico. I rifiuti inceneriti sono considerati dai nostri governanti fonte energetica rinnovabile. Al pari dei contributi per la coltivazione del tabacco o del riso. Questo contributo ha trasformato la modalità più costosa di smaltimento in quella più lucrosa, diventando concorrenziale alla stessa raccolta differenziata e, in generale, al riciclaggio dei rifiuti. In barba al buon senso, alle norme europee, a quelle italiane e ai principi fondamentali di sostenibilità ambientale. Solo l’Italia e con essa la Campania, vanno in controtendenza, pensando all’incenerimento come panacea alla gestione dei rifiuti e alla produzione di energia dove, verosimilmente, la questione numero uno non è lo smaltimento dei rifiuti né i problemi ad esso collegati. Così De Franciscis & C. oltre ad aver rimosso la questione della legalità con la discarica Lo Uttaro, sito illegale e gestito in altrettanto modo come più volte dimostrato dal Comitato dei Garanti, si pone al di fuori del principio precauzionale (non diciamo di quello ambientale e territoriale, per carità) che riconosce esplicitamente il problema dell’incertezza e cerca di evitare danni irreversibili. Così come nega il principio della sussidiarietà. Ma questa volta riteniamo che nella scelta della prossima discarica il Presidente insieme al Commissario per l’emergenza di turno dovranno sicuramente avvalersi dell’esercito! E’ evidente la rottura sociale e una visione politica estranea allo stesso programma che lo ha visto eletto e che noi abbiamo sostenuto. Ma è lontano anche dalla sua stessa scuola di pensiero politico. De Gasperi, infatti, affermava che “l’uomo di stato pensa alle generazioni future, il politicante alla prossime elezioni”. Questa politica del navigare a vista che distrugge legalità, partecipazione e risorse non garantisce alcun futuro e si chiarisce da sé. Per quanto riguarda il Comitato Emergenza Rifiuti siamo pronti a confrontarci seriamente per l’ottimizzazione della gestione integrata del ciclo dei rifiuti solidi urbani in ambito provinciale. La pre-condizione per un confronto è il ripristino della legalità.

    Caserta, 5 giugno 2007
    Giuseppe Messina - Legambiente

  9. marco amodio dice:

    Mi piacerebbe sapere da f.caruso (si scrive così o in un altro modo…) in quale passaggio della lettera del suo sindaco Petteruti si evince una protesta contro De Franciscis. L’ho appena letta sul sito di casertasette.com e non trovo nulla. non lo dico per difendere la posizione di un presidente che ha preso un grosso rischio con la nuova discarica (rischio politico beninteso, non sanitario), ma lo dico per dimostrare ancora una volta quanto i pseudo-ambientalisti siano capaci (sic!) di strumentalizzare ogni parola, ogni frase, ogni documento. Anche l’ex assessori Messina (leggo dai giornali che durante la giunta Bulzoni non avviò la differenziata, poi si è redento oggi sulla via della munnezza, giusto?) leggendo il blog di de franciscis dice che vuole l’incenerimento dei rifiuti. Scusate, mi aiutate a trovare questo passaggio?Dove lo dice de franciscis? In quale riga? E meno male che “scripta manent”. Che grado di fiducia si può avere nei pseudo-comitati? Come si fa ad affidare a loro la tutela del nostro diritto alla salute? Io mi metto (per precauzione almeno) dalla parte delle istituzioni. Sì sì, decisamente meglio un de franciscis che un messina. E il presidente mi perdoni il paragone.

  10. marco amodio dice:

    x massimo:

    bel linguaggio, bell’augurio, bravo, complimenti!Bis! Perchè nopn auguri la morte del presidente? Perchè non maledici la famiglia di petteruti e di bertolaso? Vergognati! Non hai il senso della discussione democratica!Mi sembra che in questo blog si sia perso davvero il buon senso e si stia esagerando. “Stupido è chi lo stupido fa” (Forrest Gump)

  11. Elisabetta D.L. dice:

    Una domanda al dottor Messina: e se, invece di far sfoggio della presunta conoscenza dell’argomento, smettesse di aizzare gli animi della comunità locale? Ne guadagneremmo tutti di serenità e, forse, anche di conoscenza dei problemi da affrontare. Mi risulta che il suo atteggiamento non è gradito nemmeno alla stragrande maggioranza degli ambientalisti casertani. Insomma, è isolato…

  12. f.caruso dice:

    E dagli: il verbo “aizzare” è di moda, eh?

    Per Marco Amodio:

    Non capisco a cosa ti riferisci. Sottolineavo solo che il sindaco Petteruti ha scrito, per conoscenza, a De Franciscis.

    Mi chiedevo:

    scrive al presidente della Provincia che con lui, nel novembre scorso, sottoscerisse il protocollo che ha aperto lo Uttaro?

    Ma scrive anche al De Franciscis commissario del Ce3?

    E scrive anche al De Franciscis che di Bertolaso è braccio destro, perchè subcommissario per Caserta?

    Tutto qui.

    Capirai, caro Amodio, che Petteruti “soffre” più di De Franciscis.
    Forse, non avrebbe voluto nemmeno firmare, ma De Franciscis sì.

    E ora lui scrive a Bertolaso. De Franciscis no.

    De Franciscis, invece, persegue la strada “anti-sciasciana”.

    Non può fare altrimenti, dico io, ma forse potrebbe farlo meglio.

  13. tom dice:

    Egregio Presidente,
    leggendo questi messaggi, la domanda sorge spontanea: questi signori quando nei pressi della località Lo Uttaro crescevano montagne di rifiuti senza un minimo di protezione igienico-sanitario, dov’ erano? A Oxford?…O guardavano i gabbiani?

  14. Lorenzo Tessitore dice:

    Egregio Marco Amodio,
    se il Presidente De Franciscis plaude a un corso di aggiornamento su recupero di energia dai rifiuti solidi mi viene da chiedermi come vorrebbe recuperare l’energia se non con l’incenerimento? Mi faccia sapere perchè sono curioso.

    Egregia Elisabetta D.L.
    non si preoccupi, nessuno dei Comitati si fa aizzare ne dal Dott. Messina ne da altri. Siamo solo preoccpuati per la nostra salute e per il rispetto delle leggi. Scusi se è poco.

    Egregio Tom,
    Lei dov’era quando in località Lo Uttaro crescevano montagne di rifiuti senza un minimo di protezione igienico-sanitaria? Forse era Lei quello che guardava i gabbiani? Alcuni di noi c’erano anche allora e anche allora protestavano, con meno copertura mediatica, ma comunque protestavano. Quelli come Lei, invece, se ne stavano tranquilli a casa perchè tanto si fidavano delle Istituzioni. Quelle Istituzioni che avevano promesso che il sito di trasferenza sarebbe stato temporaneo (come la discarica Lo Uttaro), che serviva per superare l’emergenza (come la discarica Lo Uttaro), che era tutto a norma (come la discarica Lo Uttaro). Le maggioranze sono cambiate, le promesse no. I fatti però non si vedono, e se il sindaco Petteruti (uno dei firmatari del Protocollo) si prende la briga di scrivere a Bertolaso per chiedergli il rispetto del Protocollo vuol dire che i problemi, nonostante Lo Uttaro, restano sempre gli stessi.
    Si può sempre fare finta di non vedere, come fa Lei, ma almeno non si accusino gli altri di cose che non si conoscono.

  15. f.caruso dice:

    Caro Tom,
    bisognerebbe domandarlo a loro.

    Loro, per rispondere a chi li accusa di “strumentalizzare”, hanno già chiarito che sono quasi tutti (ex) elettori del Presidente e di Petteruti.

    Messina e gli altri, quando Uttaro “cresceva”, “combattevano” Falco.

    Oggi “combattono” Petteruti.

    Legittima la prima battaglia, strumentale la seconda?

  16. marco amodio dice:

    bravo caruso, ora ti sei corretto, mentre nel primo post hai scritto che petteruti protesta con Bertolaso e con De Franciscis messi tra parentesi. Ora mi fa piacere che hai capito che il sindaco ha scritto solo per conoscenza a de franciscis. E stiamo 1-0 per me.
    Peccato invece per Tessitore che “suppone” o “deduce” (forse con l’aiuto di una palla di vetro?) che de franciscis ha partecipato a un convegno sull’energia da rifiuti e dunque vuole incenerirli….Invece la Sun ha fatto sapere che sta studiando altre modalità di recupero, ma cosa può importare agli ambientalisti? Il problema è fa rchiudere lo uttaro, giusto? e poi vedere i rifiuti per strada, così poi possono protestare perchè ci sono i rifiuti per strada…Un cane che si morde la coda, ma capite che così non se ne esce più? Piuttosto una riflessione la merita la lettera di petteruti a bertolaso. Il sindaco incalza giustamente e decide di rendere tutto pubblico, mi sembra un buon gesto, quantomeno di lealtà e trasparenza. Però ora non dite che petteruti ha cambiato idea…o forse l’avete già fatto…

  17. Elisabetta D.L. dice:

    Caro Amodio, non ti conosco ma mi stai simpatico. Non capisco però come fai ad attaccarti con chi, pur sapendo di non avere argomenti, è contro le istituzioni per il semplice gusto di farlo. Mi viene da ridere quando leggo che Messina alzava la voce già dieci anni fa: cosa ne ha ricavato? Avrei voluto vedere loro al posto dei De Franciscis e Petteruti… Una cosa è parlare al vento, altra è governare. E’ possibile che sindaco e presidente avrebbero potuto scegliere di meglio ma dal dibattito che ne è scaturito, e se restano questi gli argomenti opposti (rapporto Oms che fanno riferimento a discariche illegali di rifiuti speciali, etc), ne vengono fuori alla grande

  18. f.caruso dice:

    Amodio,
    dobbiamo per forza giocare al calcio? Che è ’sta bambinata dell’1 a 0?

    Come fai a non “leggere” una “protesta” del sindaco anche con chi lo ha tirato per la giacchetta a firmare per Lo Uttaro?

    Elisabetta, poi, è forte assai.

    Se Messina, che non mi sta particolarmente simpatico, non ne ha “ricavato” nulla, per questo ha sbagliato?

    Qui, carissimi, le cose da chiarire sono tante e poche insieme.

    Una volta baciato in fronte il Presidente per il suo “decisionismo” (strano assai, lui lo reclama e poi i suoi “difensori” glielo accreditano….) c’è da rispondere a poche e facili domandine:

    - avete visto nelle foto e nei video i camion che scaricano?
    - secondo voi, che roba è quella che c’è sopra?
    - e quella che cola?
    - tutto questo è legale?

    O, per svuotare le strade, bisogna “ingoiarsi” tutto?

    Non dico di no, ma basterebbe ammetterlo.

    Altro che “aizzare” e “strumentalismi”!

    Ma poi, perchè aizzerebbero?

    Ma non li vedete che sono anche un poco patetici.

    Sembrano Tafazzi che si martella i co***oni!

    Hanno anche ammesso di aver votato sindaco e Presidente e di essersene pentiti! Li volete ammazzare per questo?

    Che altro devono fare?

    Secondo voi, dietro di loro c’è qualche “potenza straniera”?

    O qualcuno della Cdl che li paga?

    Accusarli ” a vuoto” serve a poco.

    Basterebbe rispondere dettagliatamente alle loro specifiche argomentazioni.

    Ma sindaco e Presidente, dopo 200 giorni, non lo hanno ancora fatto, mi pare.

  19. f.caruso dice:

    (Per ora) è inutile continuare ad accapigliarsi su Lo Uttaro.

    Dopo le indagini che portano all’arresto del principale dirigente della Provincia e di due consiglieri della maggioranza e dopo le richieste di dimissioni che già parte del centrodestra avanza al Presidente, bisognerà forse attendere eventuali sviluppi (politici e giudiziari).

    Solo una cosa non aspetterrà: la munnezza.

  20. Tom dice:

    Caro f.caruso,siamo allo sciacallaggio puro!
    Lascia stare le indagini stare le indagini.Il tempo stabilirà la verità.
    Che c’entra questo con la munnezza,come la chiami tu?

  21. f.caruso dice:

    Caro Tom,
    intendevo solo evidenziare che, a mio parere, questa vicenda in qualche modo influirà sull’impegno necessario alla “questione rifiuti”.

    Se la pensi diversamente, puoi dirlo qui senza accusare di sciacallaggio nessuno.

    Sciacallo è chi specula su una disgrazia. Io non ho da speculare né interessi da favorire.

    E penso anche, se lo vuoi sapere, che da domani sarà facile “bastonare”
    gli arrestati e il loro “sistema politico”.

    Io non sarò tra quelli che lo faranno. A me piacciono le cose difficili.

    Domani, leggendo anche i giornali, potremo insieme verificare se ci saranno rallentamenti (o altro).

    E’ tanto difficile “discutere”? Che ne dici?

    Sulla “verità“, poi, lascia perdere. Non ho visto mai qualcuno che, esposto alla gogna mediatica, sia ritornato lo stesso di prima.

    Alla fine, di questi tempi, colpevole o innocente, basta un paginone a rovinarti la faccia (e il fegato).

  22. gino dice:

    ha ragione caruso!nemmeno io sarò tra quelli che bastoneranno gli arrestati. non perchè mi piacciono le cose difficili, ma perchè credo ancora che un arresto non è una condanna e voglio sperare che l’Ente non venga bollato come struttura di malaffare. Le pubbliche amministrazioni non sono covi di banditi, anzi. Le mele marce fanno più notizia, ma il lavoro quotidiano e silenzioso di tanti dirigenti, funzionari e dipendenti merita rispetto e plauso. anche il compito della rappresentanza politica in questo Paese è difficile, ma ilo giudizio della storia non può essere affidato a un momento negativo. Voglio sperare e credere nell’innocenza di tutti e non mi sento oggi un cittadino “depredato”, solo più confuso e triste.

  23. Lorenzo Tessitore dice:

    Egregio Amodio
    Io non suppongo nè deduco nulla. Ne ho detto che de Franciscis ha partecipato a un convegno sull’energia da rifiuti e dunque vuole incenerirli… Ho solo fatto notare che c’è un modo per ricavare energia dai rifiuti e questo non è certo la raccolta differenziata. Che io sappia quel modo è l’incenerimento. Aspettavo che lei mi facesse sapere qula’era il modo alternativo ma a quanto pare non lo ha citato.

    Devo dire purtroppo che qualsiasi cosa io possa dire viene sistematicamente interpretata come un affermazione strumentale contro De Franciscis. Vi assicuro di non avere nulla di personale contro il Presidente che ho avuto occasione di conoscere e che ho anche votato (questo l’ho già detto e purtroppo mi tocca ripetermi).

    Quello che constesto al Presidente è la decisione di aderire ad un Protocollo d’intesa che Lui indica come il primo passo verso la soluzione dell’emergenza rifiuti in provincia di Caserta e che invece non fa altro che individuare una discarica illegale (dovrò abituarmi all’idea che in una regione dove l’illegalità regna sovrana la maggioranza delle persone non sia interessata a questa questione fondamentale per la sopravvivenza di uno stato di diritto) per lo smaltimento di rifiuti tritati ma non trattati (e quindi pericolosi).
    E si perchè come dimostra la lettera che il Sindaco Petteruti ha scritto al Commissario Bertolaso, del protocollo d’intesa fin’ora è stata realizzata solo la discarica. E solo quella verrà realizzata perchè le bonifiche che giustamente il Sindaco reclama non potranno venire dal Commissario che non ha i poteri per farle (e questo i nostri rappresentanti lo sapevano quando hanno firmato il protocollo). Nè, d’altronde, a 7 mesi dal protocollo c’è un solo atto concreto per dare avvio finalmente ad un ciclo di gestione integrata dei rifiuti.
    Come vede Sig. Amodio non ho nessuna intenzione di lasciare i rifiuti in strada. Sto chiedendo da sette mesi un sistema per lo smaltimento dei rifiuti che attravesro la raccolta differenziata, il riciclaggio, il compostaggio e i trattamenti a freddo della parte residua permattano di recuperare anche oltre l’80% dei rifiuti prodotti e garantiscano la destinazione in discarica dei soli materiali non recuperabili, per lo più inerti. Per far partire questo sistema ci vogliono gli impianti idonei che la Provincia di Caserta non ha e che in sette mesi le Istituzioni avrebbero potuto quantomeno iniziare a realizzare. E le assicuro che non stò chiedendo nulla di fantascentifico ma solo il rispetto di leggi già esistenti.
    Le posso assicurare che la sola eliminazione dei rifiuti giacenti in strada non risolve il problema dell’emergenza se quei rifiuti vengono buttati in una discarica “illegale” a pochi passi da quelle stesse strade. In pochi mesi quella discarica si esaurirà e i rifiuti saranno di nuovo in strada. Allora dovremo trovare un’altra discarica, e poi un’altra e poi un’altra… Eccolo il cane che si morde la coda di cui parlava Lei. E visto che il nostro territorio è già martoriato da centinaia di discariche abusive di rifiuti speciali Le sarà sembrata sicuramente un ottima idea quella di riempirlo di altre discariche “istituzionali”.
    Faccia sapere al Presidente dove abita così potra sceglierla vicino casa sua la prossima volta. Tanto mi pare che Lei non sia preoccupato dei danni alla salute che una discarica non a norma può generare.
    Io a questo gioco al massacro non ci stò. Sono dieci anni che mi sento preso in giro dalle Istituzioni. Devono darmi una soluzione definitiva al problema dei rifiuti. Che sia una soluzione leggittima, efficace e rispettosa dell’ambiente. Sono disponibile a collaborare se le scelte vanno nella direzione giusta ma non posso accettare scelte illeggittime e pericolose.
    Continui nel suo sotegno ideologico al Presidente De Franciscis. Io preferisco sostenerlo quando sono convinto che stia operando bene.
    Cordialmente

  24. GM dice:

    Ci dimettiamo o no?
    Riconosca almeno che c’è una questione morale che è scoppiata nel centrosinistra…

  25. f.caruso dice:

    Caro Mariniello (GM),
    la “tua” parte politica non può far altro che cavalcare l’onda dello scandalo giudiziario. Oggi.

    Vorrei premettere che (lo dicono chiaramente le cose da me scritte in questo blog) non posso essere annoverato tra i fan di De Franciscis.

    Non l’ho nemmeno votato alle Provinciali (credetti in una chance per la Cdl, per conservare il governo di un territorio oggi completamente allo sbando).

    Tornando “a bomba” penso che, paradossalmente, servirebbe a poco azzerare De Franciscis e l’opzione che ha giocato negli equilibri della politica casertana.

    La Cdl, lo sai bene, ha le sue “colpe” di ieri.

    Giacomo Caterino (che considero un “normale” imprenditore casertano dell’anno 2007) fu eletto con An.

    Il suo passaggio ad altro partito (l’attuale di un Guardasigilli Asso pigliatutto da anni in Italia) non fu accompagnato, a mia memoria, da particolari considerazioni o riflessioni in An e nella Cdl.

    Riflessioni, intendo dire, che scavassero (oltre la figura di Caterino) in quello che è diventata la politica, in Italia e qui da noi.

    L’Aversano, per quel poco che so, è attraversato un giorno sì e l’altro pure da trasformismo tra i Poli e dentro i Poli: diversamente non si potrebbe leggere la fortuna (decenni fa, ormai) di Forza Italia e l’attuale (alterna) fortuna di “cespugli” (Sdi, Nuovo Psi, ecc.) ma anche della Margherita o dei Ds per non parlare di Fi, An, Udc.

    Ora innaffiati da generose elezioni di consiglieri regionali/boom, ora sgonfiate da “dimissioni pensierose” di chi approda all’Udeur (toh! di nuovo l’Asso pigliatutto).

    C’è il caso di Papa in An. Un duro, a quanto dicono. Approdato ai “democratici in formazione” di De Franciscis. Tu che ne pensi? Non è troppo facile dargli del “traditore”?

    Insomma, è meglio cavalcare il “Mani pulite” che spazza via tutto, secondo te?

    O sarà il caso di evitare prossimi “direttori generali fratelli di sangue”, a destra e a sinistra?

    De Franciscis ha avuo la grave colpa di “mettersi a fare S O L O la politica” (a modo suo, con un metodo secondo me negativo e sbagliato) lasciando ai “soci” (così scrivono i giornali) o a “persone stimate” (Acconcia, lo dice lui) la “gestione amministrativa”.

    Non è bastato. In quel barattolo la marmellata è finita, dicono i pm.
    E le dita, qualcuno, non se le è neanche sapute lavare.

    Certo, i pm “pensano al sodo”.

    E “tralasciano” (per ora, chissà…) figure oggi solo “prese di striscio” che hanno nel dna l’idealità del “faccendiere”.

    Ci sono, caro GM, “a piede libero” in Italia (e anche nel Casertano) migliaia di persone che “fanno per mestiere il lavoro sporco”: mi garantisci l’appalto, io so come ri-girarti parte dei ricavi. Tutto pulito, tutto a posto.

    E’ questa svolta affaristica della politica che non si arresterà mai.
    A dx e a sx. Mettiamoci l’animo in pace.

    Tu, lo so per sentito dire, hai passione politica da vendere.

    Ma, ti faccio una domandina un po’ cinica, se solo volessi aspirare a Palazzo Santa Lucia o ad altro Palazzo, hai le stesse chances di altri che “riempiono le caselline giuste” per completare il puzzle dell’elezione in Consiglio Regionale, alla Camera, al Senato?

  26. Marcello Marasco dice:

    La lettera di Petteruti è davvero importante, e politicamente “clamorosa”. Il fronte istituzionale che sembrava apparire compatto a sostegno dell’impostazione complessiva, sembra sgretolarsi. Soprattutto, sembra che qualcuno si stia preoccupando di ciò ch epotrebeb accadere, avvertendo l’apparente inconsistenza delel promesse e degli impegni. E’ evidente, infatti, ch eil Sindaco Petteruti ha mantenuto finchè ha potuto… ma ora, di fronte anche alle notizie allarmanti ch eporbvengono da altre istituzioni sanitarie, egli sembrebbe il primo a lanciare allarmi anche in campo istituzionale. Ho, infatti, letto che Bertolaso è stato convocato d’urgenza, per la mattina di mercoledì 13 prossimo, dalla commissione parlamentare sul Servizio Sanitario Nazionale del Senato. L’invito sarebbe in risposta a una nota riservata con la quale lo stesso Sindaco Petteruti - in riferimento al rapporto OMS qui più volte citato - lancia un allarme per alcune zone delle province di Napoli e Caserta in situazione sanitaria molto critica a causa dello smaltimento illegale dei rifiuti e delle discariche incontrollate.
    Ebbene, Signor Presidente della Provincia, Lei che è (soprattutto) un insiegne pediatra, non avverte l’esigenza di approndire anch’Ella la fondatezza sanitaria di questo allarme ? Perchè non affianca il Sindaco Petteruti quanto meno nella verifica della fondatezza dell’allarme ? Mi rendo conto che non può passar ele Sue giornate a rispondere , singolarmente o cumulativemente, ai bloggers ed alle domande che gli stesis pongo, ma la creazioen di un blog è certo cosa utile ed espressione di spirito democratico, soprattutto quando l’agorà mediataic aviene utilizzata per criticare aspramente chi l’ha voluta, ma forse, e lo ribadisco ancora una volta, soprattutto le Istituzioni, e dunque la Provincia, farebbero esse stesse un sostanzioso passo avanti nella linearità dei loro rapporti con la Cittadinanza che rappresentano se queste piazze mediatiche le utilizzassero per dare risposte, in uno spirito di collaborazione civica che non manca.
    Attendiamo sempre fiduciosi
    Lo dice una nota dell’agenzia ASG Media segnalataci questo pomeriggio da un lettore, F. Caruso, che partecipa al blog con commenti pertinenti e utili.
    La notizia è importante. C’è finalmente una possibilità che emerga ufficialmente a livello governativo anche la questione lo Uttaro. Certo è meglio non farsi illusioni. È possibile che Bertolaso intenda usare anche il rapporto OMS allo scopo di alzare il prezzo delle proprie prestazioni e chiedere ancora e di più mano libera. Per continuare a procedere alla cieca e sbaragliare chiunque gli faccia obiezioni ragionevoli.
    A Bertolaso da tempo non sarebbero mancate occasioni per capire che micidiale pasticcio è lo Uttaro dai punti di vista della sanità, delle tecnologie di smaltimento, della legalità. Però non è impossibile che un esame dei dati l’abbia infine indotto a qualche più seria e realistica riflessione sui gravi pericoli per la salute minacciati dalla discarica fasulla e dagli annessi, lì a due passi dalle case.

  27. Tommasina Casale dice:

    Dimettersi de Franciscis?
    perchè nessuno del centrosinistra ha chiesto le dimissioni a Mario Landolfi quando arrestarono il vice sindaco di Mondragone, suo braccio destro? Perchè nessuno ha chiesto allo stesso sindaco di Mondragone di dimettersi quando hanno arrestato l’ex presidente del ce/4 Giuseppe Valente e gli Orsi boys, visto che, erano, “politicamente”, vicini?
    L’unica cosa che recrimino al centrosinistra e’ quello di aver sonnecchiato in tanti anni di amministrazione di centrodestra. Ho dovuto ascoltare in una piazza a Sessa Aurunca, alla chiusura del ballottaggio, un grande big del centrodestra che diceva: “gli amministratori provinciali non li troviamo più in provincia ma a Santa Maria..” costui forse avrà dimenticato che al suo fianco c’era un noto senatore sessano che invece di stare a Santa Maria si trova seduto su una comoda poltrona romana e da tempo…mentre ci sono tantissimi risparmiatori della nota banca di cui era proprietario che ancora pagano per le sue “disavventure” (perché quello che fa il centrosinistra è una truffa, mentre, per il centrodestra sono disavventure).
    C’è poi un altro Senatore napoletano che a Caserta ci viene solo a chiedere i voti, che da due anni sta lavorando intensamente per screditare il centrosinistra, invocando commissioni d’accesso in tutte le amministrazioni guidate da quest’ultimo, (naturalmente quelle guidate dal centrodestra sono tutte sante…) La cosa mi fa enormemente piacere, perché, per due legislature, questo Senatore non ha mai trovato niente da fare e finalmente, con la vittoria di De Franciscis, riesce ad impegnare il suo tempo evitando di annoiarsi, soprattutto si sta sudando quel “misero” stipendio da Senatore che percepisce ormai da oltre dieci anni con i voti dei casertani.
    Poi voglio fare una domanda a tutti questi grandi big del polo che invocano le dimissioni del presidente su un manifesto murario: “ma lo avevate già preparato quel manifesto, visto che, non avete perso tempo a farlo affiggere in tutta la provincia? Che fortuna trovare una tipografia così solerte!”.
    Smettetela e fatevi un esame di coscienza… soprattutto rassegnatevi avete perso le elezioni.
    Sono onorata di essere un’amica di Anthony e sono più che certa che questa bolla di sapone soffiata dal centrodestra, come tutte le bolle di sapone, si romperà presto…. Coraggio direttore generale, il boomerang sta facendo ritorno…
    Tommasina Casale - Cellole

  28. f.caruso dice:

    Cara Tommasina,
    ma sei la stessa che scrive sulla rivista dell’Arpa?

    Scusami, non è per cattiveria, ma la “bolla di sapone” (per ora) l’hanno gonfiata due pm (e, fatto ASSAI INDICATIVO……) l’ha avallata il procuratore capo Maffei.

    Il centrodestra la fa solo volare in aria.

  29. tommasina casale dice:

    caro f.caruso
    ho piena fiducia nella magistratura, così come ha gonfiato la bolla, allo stesso modo, la sgonfierà.
    l’onesta di de franciscis e dei suoi amici si vede proprio da ciò che tu dici (fatto assai indicativo)….

    ps. si sono quella che scrive sulla rivista dell’arpac

  30. f.caruso dice:

    Cara T. Casale,
    solo Woodcock si può permettere “sgonfiamenti” superveloci.

  31. GM dice:

    …è la solita Italia: tutti colpevoli, nessun colpevole.
    Lo ha detto anche Luttwak ieri a Porta a Porta: l’Italia tende sempre a perdonare, è un popolo cattolico.
    Passerà anche questo scandalo…

  32. f.caruso dice:

    Caro GM(ariniello),
    perchè non rispondere alle mie considerazioni?
    Non la buttiamo solo nella “caciarona moralità“.

    Grazie, f.caruso

  33. linda iannone dice:

    MORALITA’
    .
    Mi senbra un poco esagerato, TIRARE IN BALLO UN POPOLO DI CATTOLICI E QUINDI LA FEDE.

    La fede è ben altra cosa: ti dà la forza di sopportare la perdita improvvisa della mamma (Scusatemi la digressione)

    M O R A L I T A’ sinonimo di LEGALITA’ è l’unico obiettivo da perseguire.
    Questa parola così largamente usata ma poi attuata quasi mai

    MORALITA’: decisionismo per risolvere problemi gravissimi come quello dei R.S.U. sempre nel rispetto della legalità ed avendo come unico fine il bene comune, in questo caso: togliere la spazzatura in dalle strade.

    LEGALITA’: sinonimo di capacità a risolvere il problema R.S.U. IN UNA VISIONE AMPLIFICATA E NON LIMITATATA TERRITORIALMENTE E TEMPORALMENTE.

    Non è possibile solo dire no, e poi?

    Avere il coraggio delle proprie scelte, risultare impopolari ma perseguire l’obiettivo del bene comune è un rischio o meglio un dovere morale di coloro che abbiamo delegato a rappresentarci.

    Il decisionismo , la chiarezza degli intenti è la vera politica, è la risposta che tutti noi cittadini ci aspettiamo.

    Lei, On. Presidente Sandro sta rispondendo in pieno a quanto richiesto da noi tanti che, non possiamo sopportare che pochi amplificano motivazioni che non aiutano ad andare avanti per la risoluzione del problema ma solo a creare immobilismo pieno.
    Ed intanto i rifiuti sono lungo le strade e che poi delinquenti bruciano, quasi che non bastasse la puzza occorre produrre anche la diossina.
    Buon lavoro.

    linda iannone

  34. f.caruso dice:

    Certo, c’è da fare un’analisi (anche di “linguaggio”, se questa è la parola giusta) per leggere bene il successo del Presidente.

    Non c’è che dire: ha uno zoccolo duro di “puri” da fare invidia.

    Tutti con le mascherine, presumo.

  35. tommasina casale dice:

    Caro F. Caruso,
    sarò pure ignorante, ma ho difficoltà a capire i tuoi enigmi. L’unica cosa che mi pare aver capito è che non ti va giù, come non va giù a “molti”, che, nonostante l’accaduto, nessuno ha mai dubitato dell’onestà del presidente e della sua squadra di amici. Naturalmente per nessuno, intendo coloro che non sono dalla parte degli “Sciacalli” che hanno “approfittato” e oserei dire addirittura “pilotato” la vicenda. In un anno ci sono 365 giorni e non è venuto a nessuno il dubbio perchè certe cose accadono il giorno prima delle elezioni amministrative? coincidenza? Può darsi! ma permettimi il beneficio del dubbio.

    Tommasina Casale

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