Orari e Uffici:

Lun-Mer-Ven: 09:00 - 13:00

Mar- Giov: 09:00 - 17.30

 



 

La Consigliera di Parità, è una figura strategica ai fini dell'attuazione degli obiettivi di parità in virtù del suo radicamento territoriale che la rende idonea a rilevare, nei diversi contesti locali, le situazioni di squilibrio di genere nell'accesso al lavoro, nella formazione e nelle condizioni di lavoro.

La Consigliera svolge il proprio ruolo nell'ambito della Commissione provinciale tripartitaoccupandosi di politiche attive del lavoro e di promozione delle occasioni di impiego e verifica la coerenze delle politiche di sviluppo territoriale con gli indirizzi comunitari, nazionali e regionali, svolgendo attività di formazione culturale e di informazione.

La Consigliera di parità è un  "pubblico ufficiale" ed ha l'obbligo di comunicare all'autorità giudiziaria le violazioni di cui viene a conoscenza.

Le principali funzioni della Consigliera di parità sono:
1. di promozione
2. di vigilanza

La Funzione di promozione si esplicita in:

·          promozione di progetti di azioni positive;

·          contributo alla predisposizione dei Piani di azioni positive che le pubbliche amministrazioni devono redigere;

·          verifica dei risultati della realizzazione dei progetti di azioni positive;

·          sostegno delle politiche attive del lavoro e della formazione;

·          attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro;

·          attività di informazione e formazione culturale in materia di pari opportunità e le diverse forme di discriminazione;

·          contributo affinché la programmazione delle politiche di sviluppo territoriale sia coerente con gli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;

·          collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con i diversi organismi di parità.

Inoltre rientra nel ruolo promozionale delle Consigliere tutta l'attività di sensibilizzazione, pubblicizzazione e informazione al contesto sociale rispetto ai temi della parità.
Una funzione di vigilanza che si esplicita:

·          nella facoltà per le Consigliere provinciali di ricorrere ad azioni in giudizio su delega della persona che ha interesse ad avviare il procedimento

·          nel controllo dell'attuazione del principio di non discriminazione, in particolare attraverso l'acquisizione di informazioni sullo stato della assunzioni, delle retribuzioni e più in generale delle condizioni di lavoro al fine di rilevare situazioni di squilibrio di genere.

La Consigliera di parità, effettiva e supplente, partecipa alle riunioni della Rete Nazionale delle Consigliere di Parità e ai Gruppi di Lavoro costituiti in seno alla Rete.