Orari e Uffici:

Lun-Mer-Ven: 09:00 - 13:00

Mar- Giov: 09:00 - 17.30




Possono rivolgersi alla consigliera di parità:
- Donne e uomini i quali pensano di essere trattati in modo discriminante 
- Organizzazioni sindacali 
- Imprese 
- Enti pubblici

La Consigliera di parità è infatti una risorsa per:

- le donne e gli uomini

 - Individuazione delle situazioni lavorative discriminanti.
 - Promozione di azioni in giudizio in difesa della/del lavoratrice/tore.
 - Informazione sulle azioni positive volte a garantire pari opportunità nell'accesso al lavoro, nella formazione, nella carriera.
 - Conoscenza degli strumenti che favoriscono la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.

- le imprese

 - Finanziamenti previsti dalla Legge 125/91 e dal D.Lgs. 196/00 per presentare progetti di azioni positive per le donne.
 - Incentivi economici e contributi previsti dall'art. 9 della Legge 53/00 volti a promuovere forme di flessibilità finalizzate a conciliare tempi di vita e di lavoro.
 - Costituzione di organismi di parità.
 - Adozione di codici di condotta antimolestie, antimobbing e antidiscriminazione di genere.
 - Consulenze in materia di Pari Opportunità.

- gli Enti pubblici

 - Finanziamenti previsti dalla Legge 125/91 e dal D.Lgs. 196/00 per presentare progetti di azioni positive per le donne.
 - Realizzazione dei piani triennali di azioni positive ai sensi del D.Lgs 196/00.
Costituzione di organismi di parità.
 - Realizzazione di codici di condotta anti-molestie e antimobbing e antidiscriminazione di genere.
 - Promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità.

- i sindacati

 - Condivisione di progetti relativi agli scopi previsti dalle normative in tema di pari opportunità.
 - Concertazione di azioni positive previste dalla 125/91 e dal D.Lgs. 196/00.
 - Rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere.