Statuto in vigore dal 28 Ottobre 2015

Statuto in vigore fino al 27 Ottobre 2015


 

TITOLO I - PRINCIPI GENERALI

Articolo 1 - La Provincia di Caserta, Ente Locale intermedio tra Comuni e Regione, nell'ambito dei principi fissati dalle leggi dello Stato, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo e concorre al rinnovamento dell'intervento pubblico in Terra di Lavoro.

Articolo 2 - Territorio - Gonfalone e Stemma

1. La Provincia di Caserta è costituita dal territorio dei Comuni di: Ailano, Alife, Alvignano, Arienzo, Aversa, Baia e Latina, Bellona, Caianello, Caiazzo, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capriati al Volturno, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Castello del Matese, Castel Morrone, Castel Volturno, Cellole, Cervino, Cesa, Ciorlano, Conca della Campania, Curti, Dragoni, Falciano del Massico, Fontegreca, Formicola, Francolise, Frignano, Gallo, Galluccio, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Grazzanise, Gricignano di Aversa, Letino, Liberi, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Mondragone, Orta di Atella, Parete, Pastorano, Piana di Monte Verna, Piedimonte Matese, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro Maggiore, Pontelatone, Portico di Caserta, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Recale, Riardo, Rocca d'Evandro, Roccamonfina, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Ruviano, S. Cipriano d'Aversa, S. Felice a Cancello, S. Gregorio Matese, S. Marcellino, S. Marco Evangelista, S. Nicola la Strada, S. Pietro Infine, S. Potito Sannitico, S. Prisco, S. Arpino, S. Maria a Vico, S. Maria Capua Vetere, S. Maria la Fossa, S.Tammaro, S.Angelo d'Alife, Sessa Aurunca, Sparanise, Succivo, Teano, Teverola, Tora e Piccilli, Trentola Ducenta, Vairano Patenora, Valle Agricola, Valle di Maddaloni, Villa di Briano, Villa Literno, Vitulazio

2. La Città di Caserta è il capoluogo della Provincia.

3.

a. Il Territorio della Provincia di Caserta è suddiviso in Circondari, la cui individuazione, sentito il parere dei Consigli Comunali interessati, viene deliberata dal Consiglio Provinciale.

b. All'interno di tale territorio non è consentito, per quanto attiene alle attribuzioni della Provincia in materia, l'insediamento di centrali nucleari, nè lo stazionamento o il transito di ordigni bellici nucleari e scorie radioattive.

4. La Provincia di Caserta ha un proprio Stemma e Gonfalone, riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica del 18 Aprile 1951.

5. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, e ogni qualvolta sia necessario rendere ufficiale la partecipazione dell'Ente a una particolare iniziativa, il Presidente può disporre che venga esibito il Gonfalone.

6. La Giunta può autorizzare l'uso e la riproduzione dello Stemma della Provincia per fini non istituzionali soltanto ove sussista un pubblico interesse.

7. L'uso dello Stemma e del Gonfalone è disciplinato con norme regolamentari.

8. Nella sede, convenientemente esposto al pubblico, è sistemato l'Albo Pretorio della Provincia.

Articolo 3 - Principi fondamentali

1. La Provincia esercita i propri poteri perseguendo le finalità politiche e sociali che la legge assegna ad essa.

2. Promuove interventi per la piena attuazione dei principi di uguaglianza e pari dignità sociale dei cittadini nel rispetto della persona umana.

3. Ispira la propria azione al superamento degli squilibri tra aree del territorio e tra categorie di cittadini.

4. Concorre a realizzare lo sviluppo civile, economico e sociale della comunità provinciale operando per :

a. combattere, con tutti gli strumenti a sua disposizione, infiltrazioni camorristiche e malavitose;

b. assicurare la piena occupazione ;

c. garantire la parità della donna;

d. tutelare e accrescere le risorse paesaggistiche, ambientali e territoriali in funzione di una più elevata qualità della vita e nell'ambito di uno sviluppo compatibile, nonché tutelare il patrimonio storico e archeologico.

5. La Provincia, quale Ente intermedio, adotta la programmazione come metodo e mezzo di accordo tra la Regione, Comunità Montane e Comuni.

6. La Provincia pone a fondamento della sua attività amministrativa il principio di collaborazione con le Comunità Montane e con i Comuni, al fine di realizzare il coordinamento delle autonomie in ambito provinciale.

7. A tale scopo, nel rispetto dell'autonomia delle Comunità Montane e dei Comuni, predispone:

a. forme di raccordo con gli altri Enti Locali e di confronto dei rispettivi indirizzi e programmi;

b. supporti informatici, tecnici ed organizzativi necessari per l'arricchimento dei compiti affidati ai Comuni singoli o associati in Comunità Montane od in unioni di Comuni;

c. mezzi e procedure per armonizzare l'azione dei vari livelli di governo su tutte le materia e le attività di comune interesse.

8. I rapporti della Provincia con i privati si svolgono secondo le modalità e nelle forme previste dalla legge e da appositi regolamenti, volti ad assicurare i più elevati livelli di trasparenza.

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