Statuto in vigore dal 28 Ottobre 2015

Statuto in vigore fino al 27 Ottobre 2015


TITOLO III - PARTECIPAZIONE POPOLARE

CAPO I

Articolo 7 - Il principio di partecipazione

1. La Provincia riconosce che la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa è lo strumento più idoneo per realizzare il concorso diretto della comunità allo sviluppo dei processi di tutela dei diritti e di ampliamento degli spazi di democrazia.

2. La Provincia riconosce le libere forme associative e le organizzazioni, favorendone l'esercizio delle funzioni, incentivandone il rafforzamento nel rispetto della loro autonomia, promuovendone il collegamento con gli organi elettivi e garantendo il loro accesso alle strutture ed ai servizi provinciali.

3. Le libere forme associative comprendono:

a. le associazioni sindacali dei lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, degli esercenti le arti ed attività artigianali, commerciali, industriali, professionali ed agricole;

b. le associazioni del volontariato;

c. le associazioni di protezione dei portatori di handicap;

d. le associazioni per la pratica dello sport, del tempo libero, della tutela della natura e dell'ambiente;

e. le associazioni ed organismi della scuola, della cultura, per la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico;

f. le associazioni dei giovani e degli anziani;

g. ogni altra libera forma associativa o comitato che abbia le caratteristiche indicate dall'apposito regolamento.

4. La Provincia istituisce consulte di settore; il regolamento ne determina modalità di costituzione, di organizzazione e di funzionamento e la partecipazione dei componenti alle consulte è a titolo gratuito. Le consulte esercitano le loro funzioni propositive di stimolo nelle materie della loro specifica competenza.

Articolo 8 - Diritto d'accesso e d'informazione

1. Ai cittadini della Provincia, singoli o associati, è garantito il diritto d'accesso agli atti amministrativi per effetto delle leggi 8 giugno '90 n. 142 e 7 agosto '90 n. 241.

2. I cittadini, che hanno interesse alla tutela di situazioni giuridiche rilevanti, hanno diritto di accesso ai documenti formati dagli uffici provinciali o utilizzati dalla Provincia nello svolgimento della propria attività amministrativa.

3. La richiesta d'accesso deve essere motivata e va depositata presso l'ufficio del dirigente del settore amministrativo competente per materia.

4. L'accesso agli atti o ai documenti non è consentito:

a. se la diffusione viola la riservatezza di terzi, di persona, di gruppi ed imprese;

b. se disposizioni legislative o regolamentari dichiarino riservati alcuni atti o ne limitino l'accesso.

5. Le disposizioni del presente articolo, in quanto compatibili, si applicano anche alle richieste di accesso ad atti o documenti di enti e aziende dipendenti dalla Provincia.

Articolo 9 - Diritto d'accesso alle strutture ed ai servizi della Provincia

1. Gli enti, le organizzazioni del volontariato e le associazioni, al fine di svolgere l'attività prevista nei rispettivi atti costitutivi, possono accedere agli uffici ed ai servizi della Provincia.

2. La richiesta, formulata per iscritto e motivata, è indirizzata al dirigente dell'ufficio od al responsabile del servizio.

3. Si applicano, per quanto compatibili, le norme dell'art. 8 del relativo Regolamento.

Articolo 10 - Dovere di informazioni

1. La Provincia, al fine di garantire la necessaria trasparenza e come premessa alla partecipazione, riconosce il diritto dei cittadini, singoli od associati, all'informazione sulla attività provinciale.

2. E' considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, cinematografica, elettromagnetica e di qualunque altra specie riguardante il contenuto di atti, anche interni, formati dalla Provincia, ovvero comunque da essa conservati o utilizzati al fine dell'attività amministrativa.

3. Tutti i documenti amministrativi della Provincia sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione della legge o per esplicito divieto della Provincia.

4. Per soddisfare il diritto dei cittadini all'informazione è prevista una pubblicazione periodica, secondo modalità stabilite dal regolamento che può individuare altre modalità informative, anche avvalendosi dei mezzi di comunicazione di massa.

5. Il regolamento disciplina la disponibilità di dati raccolti dagli uffici provinciali e dagli uffici di enti e aziende dipendenti.

6. Si applicano i divieti ed i limiti previsti dal comma 4 dell'art. 8 del Regolamento.

7. Per soddisfare i diritti dei cittadini all'informazione la Provincia pubblica un bollettino ufficiale trimestrale, nel quale sono pubblicati i provvedimenti del Consiglio, della Giunta e del Presidente nonché i provvedimenti, a rilevanza esterna, dei dirigenti indicati dal regolamento delle informazioni e delle relazioni pubbliche, che ne stabilisce le modalità di diffusione.

Articolo 11 Regolamento per la pubblicità dei documenti Con deliberazione Consiliare n. 149 del 19.11.97, esecutiva, è stato approvato il Regolamento di accesso agli atti ed alle informazioni della Provincia.

1. Esso determina: Le misure organizzative per l'attuazione dei principi affermati dalla legge 8 giugno 1990 n. 142 e successive modificazioni ed integrazioni, dalle disposizioni stabilite dalla legge 7 agosto 1990 n. 241 e dal presente Statuto, per assicurare la trasparenza e la pubblicità dell'attività amministrativa ed il suo svolgimento imparziale, attraverso l'esercizio del diritto di accesso agli atti, ai documenti amministrativi ed alle informazioni in possesso dell'Ente.

2. Ed assicura: Il diritto di accesso ai documenti amministrativi formati o stabilmente detenuti dalla Provincia o dai concessionari di pubblici servizi provinciali, a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, ai sensi degli artt. 22 e 23 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni.

Articolo 12 - Servizio per l'informazione e la partecipazione

1. E' istituito, presso l'Ufficio del Difensore Civico, il Servizio per l'informazione e la partecipazione dei cittadini.

2. L'attività del detto servizio è disciplinata dal regolamento per la pubblicità dei documenti amministrativi provinciali

3. Responsabile del Servizio è il Difensore Civico.

4. Il Servizio funziona utilizzando i dipendenti provinciali addetti all'Ufficio del Difensore Civico.

Articolo 13 - Competenze del servizio informazione e partecipazione

1. Il servizio per l'informazione e la partecipazione conserva i seguenti documenti:

a. il materiale informativo sui servizi pubblici erogati dalla Provincia e sulle modalità per avvalersene, nonché sulle attribuzioni e sulle attività dell'ufficio del Difensore Civico;

b. i moduli per la presentazione di istanze, petizioni, proposte, richieste di referendum provinciali.

2. Il Servizio, inoltre, rende disponibile la conoscenza piena dei documenti conservati, rilasciandone, a richiesta, copia in conformità del regolamento apposito.

3. Il Servizio, infine, verifica la legittimità delle richieste di referendum provinciali e delle conseguenti operazioni elettorali

Articolo 14 - Informazione sullo stato degli atti Ogni cittadino, che abbia in corso una pratica presso gli uffici della Provincia, ha diritto di chiedere sullo stato degli atti, sulle procedure e sull'ordine di esame della pratica. Le modalità di esercizio sono stabilite dal regolamento di cui all'art.11.

CAPO II PARTECIPAZIONE ALL'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA

Articolo 15 - Consultazioni

1. La Provincia può indire consultazioni della popolazione allo scopo di acquisire pareri e proposte in merito all'attività amministrativa.

2. Le forme di tali consultazioni sono stabilite in apposito regolamento.

Articolo 16 - Petizioni

1. Chiunque, anche se non residente nel territorio provinciale, può rivolgersi in forma collettiva agli organi dell'amministrazione per sollecitarne l'intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva.

2. La raccolta di adesioni può avvenire senza formalità di sorta in calce al testo comprendente le richieste che sono rivolte all'amministrazione .

3. La petizione è inoltrata al Presidente il quale, entro 3 giorni, l'assegna in esame all'organo competente e ne invia copia ai gruppi presenti in Consiglio Provinciale.

4. Se la petizione è sottoscritta da almeno 1000 persone l'organo competente deve pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento.

5. Il contenuto della decisione dell'organo competente, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzato mediante affissione negli appositi spazi e, comunque, in modo tale da permettere la conoscenza a tutti i firmatari che risiedono nel territorio della Provincia.

6. Se la petizione è sottoscritta da almeno 5000 persone, ciascun Consigliere può chiedere con apposita istanza che il testo della petizione sia posto in discussione nella prima seduta del Consiglio Provinciale, da convocarsi entro 10 giorni.

Articolo 17 - Proposte

1. Qualora un numero di elettori della Provincia non inferiore a 2000 avanzi al Presidente proposte per l'adozione di atti amministrativi di competenza dell'ente e tali proposte siano sufficientemente dettagliate in modo da non lasciare dubbi sulla natura dell'atto e il suo contenuto dispositivo, il Presidente, ottenuto il parere dei responsabili dei servizi interessati e del Segretario Generale, trasmette la proposta unitamente ai pareri all'organo competente e ai gruppi presenti in Consiglio Provinciale, entro 3 giorni dal ricevimento.

2. L'organo competente può sentire i proponenti e deve adottare le sue determinazioni in via formale entro 30 giorni dal ricevimento della proposta.

3. Le determinazioni di cui al comma precedente sono pubblicate negli appositi spazi e sono comunicate formalmente ai primi tre firmatari della proposta.

Articolo 18 - Referendum

1. Un numero di elettori residenti non inferiore al 10% degli iscritti nelle liste elettorali può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza provinciale.

2. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi e di tariffe, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando, sullo stesso argomento, è già stato indetto un referendum nell'ultimo quinquennio. Sono inoltre escluse dalla potestà referendaria le seguenti materie:

a. Statuto Provinciale;

b. Regolamento del Consiglio Provinciale;

c. Piano Regolatore Generale e strumenti urbanistici attuativi.

3. Il quesito da sottoporre agli elettori deve essere di immediata comprensione e tale da non ingenerare equivoci.

4. Sono ammesse richieste di referendum anche in ordine all'oggetto di atti amministrativi già approvati dagli organi competenti della Provincia, ad eccezione di quelli relativi alle materie di cui al precedente comma 2.

5. Il Consiglio Provinciale approva un regolamento nel quale vengono stabilite le procedure di ammissibilità, le modalità di raccolta delle firme, lo svolgimento delle consultazioni, la loro validità e la proclamazione del risultato.

6. Il Consiglio Provinciale deve prendere atto del risultato della consultazione referendaria entro 3 giorni dalla proclamazione dei risultati e provvedere con atto formale in merito all'oggetto della stessa.

7. Non si procede agli adempimenti del comma precedente se non ha partecipato alle consultazioni almeno la metà più uno degli aventi diritto.

Articolo 19 - Accesso agli atti

1. Ciascun cittadino ha libero accesso alla consultazione degli atti della Provincia e dei soggetti, anche privati, che gestiscono servizi pubblici.

2. Possono essere sottratti alla consultazione soltanto gli atti che esplicite disposizioni legislative dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione.

3. La consultazione degli atti di cui al primo comma, deve avvenire senza particolari formalità, con richiesta motivata dell'interessato, nei tempi stabiliti da apposito regolamento.

4. In caso di diniego da parte dell'impiegato o funzionario che ha in deposito l'atto l'interessato può rinnovare la richiesta per iscritto al Presidente della Provincia, che deve comunicare le proprie determinazioni in merito entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta stessa.

5. In caso di diniego devono essere esplicitamente citati gli articoli di legge che impediscono la divulgazione dell'atto richiesto.

6. Il regolamento stabilisce i tempi e le modalità per l'esercizio dei diritti previsti nel presente articolo.

Articolo 20 - Diritto di informazione

1. Tutti gli atti della Provincia, a esclusione di quelli aventi destinatario determinato, sono pubblici e devono essere adeguatamente pubblicizzati.

2. La pubblicazione avviene, di norma, mediante affissione in apposito spazio, facilmente accessibile a tutti, situato nell'atrio del palazzo provinciale e su indicazione del Presidente in appositi spazi a ciò destinati.

3. L'affissione viene curata dal Segretario Generale che si avvale di un messo e, su attestazione di questi, certifica l'avvenuta pubblicazione.

4. Gli atti aventi destinatario determinato devono essere notificati all'interessato.

5. Le ordinanze, i conferimenti di contributi ad enti, ad associazioni devono essere pubblicizzati mediante affissione.

6. Inoltre, per gli atti più importanti, individuati nel regolamento, deve essere disposta l'affissione negli spazi pubblicitari e ogni altro mezzo necessario a darne opportuna divulgazione.

Articolo 21 - Istanze

1. Chiunque, singolo o associato, può rivolgere al Presidente interrogazioni in merito a specifici problemi o aspetti dell'attività amministrativa.

2. La risposta all'interrogazione deve essere motivata e fornita entro 30 giorni dall'interrogazione.

CAPO III PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Articolo 22 - Diritto e facoltà di partecipazione

1. I cittadini della provincia hanno diritto di partecipare al procedimento amministrativo che si conclude con l'emanazione di atti incidenti su loro diritto o interessi o che, comunque, rechino loro pregiudizio.

2. Se il procedimento si conclude con l'emanazione di un atto incidente su interessi diffusi, ogni soggetto, pubblico o privato, nonché associazioni o comitati portatori di tali interessi, hanno facoltà di intervenire nel procedimento, qualora possano subire pregiudizio dall'emanazione dell'atto.

3. Il regolamento stabilisce le modalità di svolgimento e di partecipazione al procedimento amministrativo, nel rispetto della legge e dello Statuto.

Articolo 23 Responsabilità del procedimento

1. Nell'ambito delle attribuzioni stabilite dalla legge e dallo Statuto, il regolamento individua l'unità organizzativa ed il soggetto responsabile per ogni tipo di procedimento e disciplina le forme ed i modi di pubblicità.

2. Il responsabile provvede a dare notizia dell'avvio del procedimento a svolgere l'istruttoria ed esercitare le funzioni previste dalla legge, dai regolamenti e dallo Statuto.

3. Il procedimento amministrativo si conclude con l'adozione del relativo atto da parte dell'organo competente.

4. Il termine entro il quale deve essere adottato l'atto conclusivo del procedimento è stabilito dal regolamento tenendo presenti i tempi strettamente necessari per lo svolgimento dell'istruttoria e l'emanazione dell'atto in relazione alla consistenza della struttura operativa preposta al procedimento.

Condividi con Facebook