Statuto in vigore dal 28 Ottobre 2015

Statuto in vigore fino al 27 Ottobre 2015


CAPO I - ISTITUZIONE ED ELEZIONE

Articolo 24 - Istituzione del Difensore Civico

1. E' istituito l'ufficio del Difensore Civico della Provincia, quale garante del buon andamento e dell'imparzialità dell'azione amministrativa.

2. Il Difensore Civico esercita la sua azione nei confronti della Provincia e degli enti, con i poteri di cui al successivo art. 29, con la piena garanzia dell'indipendenza.

Articolo 25 Elezione

1. All'ufficio del Difensore Civico è preposto un cittadino iscritto nelle liste elettorali di un Comune della Provincia, di età non inferiore a 40 anni e che si trovi in condizioni di eleggibilità alla carica di Consigliere Provinciale.

2. L'ufficio di Difensore Civico è incompatibile, pena la decadenza, con qualsiasi carica pubblica elettiva, con la qualità di componente o di dipendente degli organi di controllo sugli atti della Provincia e degli enti locali della circoscrizione provinciale, con ogni incarico a qualsiasi titolo con la Provincia, gli enti locali della circoscrizione provinciale, gli enti istituiti, aziende dipendenti o vigilati o sovvenzionati dalla Provincia o dagli stessi enti locali, nonché con imprese, società, enti, associazioni che abbiano rapporti con i predetti soggetti, con la qualità di dirigente o dipendente dei partiti e di cittadini, ancorchè non eletti, alle cariche di Parlamentare nazionale - Parlamentare europeo, nonché dei Consigli Regionali, Provinciali, Comunali e Circoscrizionali nell'ultima consultazione.

3. La proposta del candidato da eleggere alla carica di Difensore Civico può essere avanzata da uno o più Consiglieri Provinciali; deve essere presentata, corredata da un dettagliato e documentato curriculum, e depositata presso la Segreteria Generale almeno 10 giorni prima della data fissata per la elezione.

4. Il Difensore Civico è eletto dal Consiglio Provinciale a scrutinio segreto, a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati.

5. Il Difensore Civico resta in carica per la stessa durata del Consiglio all'insediamento del suo successore. Può essere rieletto una sola volta e soltanto nell'ipotesi in cui non abbia compiuto almeno i due terzi del quinquennio.

6. Dopo il rinnovo del Consiglio Provinciale, entro un mese dalla elezione del Presidente, il Consiglio provvede alla elezione del Difensore Civico.

7. Il mandato del Difensore Civico precedentemente eletto è prorogato, in ogni caso, fino all'esecutività della deliberazione di nomina del nuovo Difensore Civico.

8. In caso di vacanza dell'ufficio, il Presidente provvede all'immediata convocazione del Consiglio Provinciale per l'elezione del nuovo Difensore Civico.

9. Il Difensore Civico deve essere scelto tra persone che, per l'integrità morale, qualificazione professionale ed esperienza almeno decennale, diano ampia garanzia di indipendenza, obiettività, probità e competenza giuridico- amministrativa.

10. . Il Difensore Civico, per tutta la durata del mandato, non può essere iscritto a partiti politici.

Articolo 26 - Cause di cessazione

1. Il Difensore Civico è revocabile in qualunque momento, con provvedimento motivato, qualora venga accertato il venir meno anche di uno solo dei requisiti di cui all'art. 25 o per gravi motivi.

2. Decade in ogni caso: a) qualora venga a trovarsi in condizioni di incompatibilità rispetto alla carica di Consigliere Provinciale, o si determini una delle condizioni di ineleggibilità alla stessa carica, o accetti, comunque, un incarico di qualsiasi genere dalla Provincia o dai suoi Enti, Istituzioni o Aziende; b) qualora venga eletto ad una delle cariche previste nel precedente articolo.

3. La proposta di revoca o di dichiarazione di decadenza presentata dalla Giunta o da almeno un terzo dei Consiglieri assegnati al Consiglio Provinciale, deve essere notificata al Difensore Civico, che ha facoltà di comunicare proprie osservazioni. Decorso il termine di quindici giorni dalla notifica, il Consiglio si pronuncia sulla proposta, con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati.

Articolo 27 - Indennità di carica Al Difensore Civico è assegnata un'indennità pari a quella prevista dalla legge per gli Assessori della Provincia, nonché le indennità ed i rimborsi delle spese, per le missioni nell'ambito del territorio provinciale, nelle misure previste per gli Assessori stessi.

CAPO II - PREROGATIVE MEZZI E FUNZIONI

Articolo 28 - Funzioni.

1. Il Difensore Civico interviene su richiesta dei singoli cittadini ovvero di una pluralità di essi e può, altresì, segnalare gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell'amministrazione, che comunque possano pregiudicare il buon andamento, l'imparzialità dell'azione amministrativa nei modi e con i poteri previsti dal presente Statuto.

2. Il Difensore Civico può intervenire in riferimento a provvedimenti, atti, fatti, comportamenti omessi o tardati o, comunque, irregolarmente compiuti da ogni organo, ufficio, servizi centrali o circondariali della Provincia o di enti, istituti o aziende sottoposti al suo controllo o alla sua vigilanza.

3. Il Difensore Civico non può intervenire: - su atti della Provincia di contenuto meramente politico; - su atti o procedimenti in riferimento ai quali siano già pendenti ricorsi davanti a organi di giustizia amministrativa, civile o tributaria, limitatamente alle parti oggetto di censura o controversia davanti agli organi stessi.

4. Il Difensore Civico deve sospendere ogni intervento sui fatti dei quali sia stata investita l'autorità giudiziaria penale.

5. Il Difensore Civico entro il 31 marzo di ogni anno presenta al Consiglio Provinciale una dettagliata relazione sull'attività svolta nonché sullo stato di attuazione della partecipazione e del diritto di accesso agli atti ed alle informazioni.

6. Il Difensore Civico esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti, come previsto dai commi 38 e 39 dell'art.17 della legge 15.5.1997 n. 127.

Articolo - 29 Poteri

1. Il Difensore Civico non è sottoposto ad alcuna forma di dipendenza gerarchica o funzionale dagli organi della Provincia ed è tenuto esclusivamente al rispetto dell'ordinamento vigente.

2. Il Difensore Civico può richiedere, per l'adempimento dei suoi compiti, notizie e documenti alla Provincia e convocare, attraverso il Segretario Generale, dipendenti, che sono tenuti a presentarsi.

3. Le richieste di documenti o notizie sono trasmesse al Presidente e al dirigente competente, che sono tenuti ad evaderle nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 15 giorni dalla ricezione, incaricandone un funzionario.

4. Il Difensore Civico ha, comunque, diritto di accedere agli atti d'ufficio, concernenti le questioni sottoposte alla sua attenzione, senza che possa essergli opposto il segreto d'ufficio.

5. L'inosservanza delle norme che precedono costituisce, da parte dei dipendenti, violazione dei doveri d'ufficio soggetta all'azione disciplinare.

Articolo 30 - Rapporti con il Consiglio Provinciale

1. Il Difensore Civico ha diritto di essere ascoltato dalla Commissione Consiliare competente per gli affari istituzionali, al fine di riferire su aspetti generali della propria attività, nonché dalle altre Commissioni Consiliari in ordine ad aspetti particolari.

2. Le Commissioni Consiliari possono convocare il Difensore Civico per avere informazioni sulla sua attività.

3. Il Difensore Civico può relazionare al Consiglio Provinciale su questioni specifiche.

Articolo 31 - Modalità di accesso da parte dei cittadini

1. Il Difensore Civico svolge la sua attività su istanza di cittadini singoli o associati, o di Enti ,oltre che di propria iniziativa. Il Difensore Civico non può intervenire a richiesta di Consiglieri Provinciali o amministratori pubblici.

2. I soggetti che abbiano in corso una pratica presso gli uffici della Provincia, al fine di poter ottenere l'intervento del Difensore Civico debbono prima chiedere per iscritto notizie sullo stato della pratica all'ufficio competente; trascorsi 20 giorni senza che abbiano ricevuto risposta, o se ne abbiano ricevute una insoddisfacente, possono chiedere l'intervento del Difensore Civico.

3. La richiesta d'intervento deve essere scritta e nessun rimborso è dovuto alla Provincia o al Difensore Civico.

4. Il Difensore Civico provvede direttamente a comunicare la non ammissibilità delle richieste di cui all'art. 28, 3° e 4° comma.

Articolo 32 - Modalità di intervento

1. Il Difensore Civico, in relazione alle funzioni ad esso affidate dal precedente art. 28, opera: - segnalando al Presidente, agli uffici, ai servizi e agli organi competenti le disfunzioni, le carenze ed i ritardi riscontrati; - sollecitando gli organi competenti a provvedere in merito, fissando un termine per l'adempimento.

2. L'inosservanza delle sollecitazioni del Difensore Civico è da questo segnalata al Presidente, anche ai fini dell'eventuale azione disciplinare, e al Consiglio Provinciale nell'apposita relazione, trasmettendo al responsabile del procedimento ed al dirigente dell'ufficio e/o del servizio, una comunicazione scritta in cui siano indicate analiticamente le violazioni riscontrate, le modalità per sanarle e per evitare che venga riprodotta nel futuro, nonché il termine perentorio per l'assolvimento del comportamento sollecitato.

Articolo 33 - Organizzazione dell'ufficio

1. Il Consiglio Provinciale stabilisce, con propria deliberazione, sentito il Difensore Civico, la sede, la dotazione organica ed i criteri di assegnazione del personale dell'ufficio, al quale è attribuita una struttura di livello dirigenziale.

2. L'assegnazione del personale all'ufficio del Difensore Civico è stabilito con deliberazione della Giunta Provinciale.

3. Il personale assegnato è individuato nell'organico provinciale e, per compiti per cui è destinato, dipende funzionalmente dal Difensore Civico.

4. L'arredamento e le attrezzature necessarie al funzionamento dell'ufficio sono assegnati al suo dirigente, che ne diviene consegnatario.

5. Le spese di funzionamento sono impegnate, anche su proposta del Difensore Civico, e liquidate secondo le norme e le procedure previste dall'ordinamento contabile provinciale.

Articolo 34 - Rapporti con Difensori Civici regionale e comunali Il Difensore Civico Provinciale, qualora ritenga che l'istanza presentatagli rientri nella competenza del Difensore Civico Regionale o di Difensori Civici Comunali, la trasmette al relativo Ufficio, dandone comunicazione all'interessato. Articolo 35 Estensione della competenza ai Comuni I Comuni della Provincia, che non istituiscono propri Uffici del Difensore Civico, possono chiedere, sempre che previsto dai propri Statuti con deliberazione dei rispettivi Consigli, di avvalersi dell'azione del Difensore Civico Provinciale. In tale ipotesi il Consiglio Provinciale, sentito il Difensore Civico, può, con propria deliberazione, accogliere la richiesta consentendo l'estensione della competenza dell'Ufficio Provinciale al territorio del Comune richiedente, nell'osservanza della disciplina fissata nelle norme che precedono. Articolo 36 Regolamento Il regolamento disciplina il funzionamento e l'organizzazione dell'ufficio del Difensore Civico, per tutto quanto non previsto nel presente Statuto.

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