Statuto in vigore dal 28 Ottobre 2015

Statuto in vigore fino al 27 Ottobre 2015


TITOLO V - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE E FORME ASSOCIATIVE

CAPO I - I CIRCONDARI

Articolo 37

1. La Provincia suddivide il proprio territorio in Circondari.

2. Il Circondario comprende l'intero territorio di più Comunità Montane e Comuni, caratterizzato da un livello di omogeneità geografica, economica e sociale tale da farne l'ambito ottimale per l'organizzazione di attività amministrative di livello sovraprovinciale, per l'erogazione di servizi, per la programmazione di zona in funzione di quella previsionale e per il concreto esercizio delle diverse forme di partecipazione prevista dalla legge, dallo Statuto e dal Regolamento.

3. Nell'individuazione dei Circondari la Provincia valuta l'ampiezza e la natura del territorio, l'entità della popolazione residente, il patrimonio delle infrastrutture e servizi esistenti, la vocazione economica e la sua storia. Nel provvedere alla suddivisione del proprio territorio in Circondari, il Consiglio Provinciale stabilirà le modalità organizzative e di servizi e le forme di partecipazione e di consultazione dei cittadini e delle associazioni .

Articolo 38 - Funzioni del circondario

1. Il Circondario costituisce l'ambito nel quale la Provincia:

a. imposta la programmazione generale e la programmazione territoriale di zona nella prospettiva di programma provinciale del programma di coordinamento territoriale;

b. istituisce propri uffici decentrati multifunzionali ai quali il cittadino può rivolgersi nei suoi rapporti con la Provincia;

c. organizza e promuove la consultazione dei cittadini ed associati;

d. coordina la collaborazione fra Comuni promuovendo anche accordi di programma circondariale e unioni di Comuni.

Articolo 39 - Assemblea dei Sindaci del Circondario Con apposito regolamento verrà istituita l'assemblea dei Sindaci del Circondario, con funzioni consultive, propositive e di coordinamento. Il medesimo regolamento prevederà la nomina del Presidente del Circondario, indicato a maggioranza assoluta dell'assemblea dei Sindaci e componente del Consiglio Comunale di uno dei Comuni appartenenti al Circondario. Il Presidente ha funzioni di rappresentanza, promozione e coordinamento. Ad esso si applicano le disposizioni relative allo "status" del Presidente del Consiglio di Comune con popolazione pari a quella ricompresa nel Circondario.

 

CAPO II - ASSOCIAZIONISMO

Articolo 40

1. La Provincia riconosce e promuove le forme di associazionismo presenti sul proprio territorio.

2. A tal fine la Giunta Provinciale, a istanza delle interessate, registra le associazioni che operano sul territorio provinciale, ivi comprese le sezioni locali di associazioni a rilevanza sovracomunale.

3. Allo scopo di ottenere la registrazione è necessario che l'associazione depositi in Provincia copia dello Statuto e comunichi la sede e il nominativo del legale rappresentante.

4. Non è ammesso il riconoscimento di associazioni segrete o aventi caratteristiche non compatibili con indirizzi generali espressi dalla costituzione, dalle norme vigenti e dal presente Statuto.

5. Le associazioni registrate devono presentare annualmente il loro bilancio.

6. La Provincia può promuovere ed istituire la consulta delle associazioni.

Articolo 41 - Diritti delle Associazioni

1. Ciascuna associazione registrata ha diritto, per il tramite del legale rappresentante suo delegato, di accedere ai dati cui è in possesso l'amministrazione e di essere consultata, a richiesta, in merito alle iniziative dell'Ente nel settore che in essa opera.

2. Le scelte amministrative che incidono sull'attività delle associazioni devono essere precedute dall'acquisizione di pareri espressi dagli organi collegiali delle stesse.

3. I pareri devono pervenire all'ente nei termini stabiliti nella richiesta, che, in ogni caso, non devono essere inferiori a 30 giorni.

Articolo 42 - Contributi alle Associazioni

1. La Provincia può erogare alle associazioni, con esclusione dei partiti politici, contributi economici da destinarsi allo svolgimento dell'attività associativa.

2. La Provincia può altresì mettere a disposizione delle associazioni, di cui al comma precedente, a titolo di contributi in natura, strutture, beni e servizi in modo gratuito.

3. Le modalità di erogazione dei contributi o di godimento delle strutture, beni o servizi dell'ente è stabilita in apposito regolamento, in modo da garantire a tutte le associazioni pari opportunità.

4. La Provincia può gestire servizi in collaborazione con le associazioni di volontariato riconosciute a livello nazionale e inserite nell'apposito albo regionale, l'erogazione dei contributi e le modalità della collaborazione verranno stabilite in apposito regolamento.

5. Le associazioni che hanno ricevuto contributi in denaro o natura dall'ente devono redigere, al termine di ogni anno, apposito rendiconto che ne evidenzi l'impiego.

Articolo 43 Volontariato

1. La Provincia promuove forme di volontariato per un coinvolgimento della popolazione in attività volte al miglioramento della qualità della vita personale, civile e sociale, in particolare delle fasce in costante rischio di emarginazione, nonché per la tutela dell'ambiente.

2. Il volontariato potrà esprimere il proprio punto di vista sui bilanci e programmi dell'ente e collaborare a progetti, strategie, studi e sperimentazioni.

3. La Provincia garantisce che le prestazioni di attività volontarie e gratuite nell'interesse collettivo e ritenute di importanza generale abbiano i mezzi necessari per la loro migliore riuscita e siano tutelate sotto l'aspetto infortunistico.

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