CHI SIAMO
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LA DONNA CON DISABILITÁ
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Sicuramente nel campo della disabilità si è fatta molta strada. Dichiarazioni, provvedimenti legislativi, manifestazioni stanno costruendo una cultura della integrazione che di sicuro non farà più alcun passo indietro. Sappiamo tutti che dalla cultura ufficiale alla condivisione dei pensieri e dei valori, la distanza è ancora molta, ma il desiderio di cambiamento per una vita migliore è diffusa e accettata da tutti. |
| Per quanto riguarda l'infanzia e la prima adolescenza, nonostante le molteplici difficoltà organizzative e psicologiche, la comunità si fa carico del problema e cerca di risolverlo. Ma il problema esiste con l'adultità e con il raggiungimento dell'autonomia. Che cosa significa però essere autonomo per un adulto disabile? E quali interventi possono essere attuati in questa direzione?
Parlare di integrazione oggi, significa fare i conti con una storia fatta di esclusioni, di sofferenze di emarginazione e di ghettizzazione che ha creato serie ed importanti difficoltà all'agire quotidiano della persona con disabilità. LEGGI IL SEGUITO...
ATTIVITÁ DELLO SPORTELLO DONNA DISABILE
1. consultare le donne diversamente abili sulle questioni che le riguardano e promuoverne la partecipazione diretta;
2. riconoscere l'importanza generale dell'accessibilità per la parità di opportunità in tutte le sfere della vita sociale;
3. promuovere la formazione professionale ed il lavoro ordinario per garantire alle donne con disabilità indipendenza e dignità;
4. garantire una vita indipendente e autodeterminata alla persona con disabilità;
5. attivare e promuovere politiche a favore delle donne con disabilità che scelgono la maternità, perché siano sostenute e garantite, attraverso un adeguato accesso all'assistenza personale;
6. attivare politiche di empowerment |
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CHI SIAMO
L'esigenza di realizzare all'interno della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Caserta attività proiettate nel dare maggiore visibilità alle donne con disabilità, nasce dal desiderio comune di tutte le donne di potersi riconoscere nei percorsi di vita senza dover ancora oggi subire l'alienazione e la negazione dei diritti umani riconosciuti o l'umiliazione di chi è costretto a chiedere sempre perché si sente non accettato dal sistema societario e che sia di conseguenza costretto a lottare oltre che con le proprie disabilità anche con la società intera.
Una donna disabile è innanzitutto una donna, una madre, una donna che lavora, che vuole realizzarsi e che come in ogni situazione di difficoltà presente in ciascuno di noi vuole affermarsi superando gli ostacoli, ma quelli insiti nella sua persona e certamente non quelli creati dalla società stessa.
Il progetto SPORTELLO DONNA DISABILE è espressione della volontà della COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÁ, sezione DIRITTI UMANI E NUOVA CITTADINANZA - IMMIGRAZIONE-DISABILITÁ - CULTURA DELLA DIVERSITÁ la cui referente è la Dott. Antonucci Antonella e le altre componenti sono la dott. Trovato Liliana, Della Volpe Rosaria, Urini e Liliana D'Aloi, coordinate dalla vicepresidenza della Commissione dott. Francesca Sapone e Prof. Grassito Adele, sotto la guida della Presidente Giovanna Abbate, ha alla base la costituzione di uno strumento dedicato con particolare impegno alla soluzione delle problematiche attinenti la condizione femminile, tenendo conto della specificità e della particolare condizione delle donne portatrici di disabilità. Tale progetto è attuato con la collaborazione esterna della LEGA PROBLEMI HANDICAPPATI presso i locali della Provincia il cui Presidente è il Dott. Vitaliano Ferrajolo.
IL FORUM
Il portale informativo "SPORTELLO DONNA DISABILE" e l'allestimento di un Forum che possa in tempi reale creare una rete di comunicazione con i destinatari del Progetto (le donne disabili) potrà contribuire al superamento dallo stato di solitudine e di emarginazione ancora presenti.
Lo scopo è quello di promuovere la partecipazione diretta, attraverso la pianificazione e l'attivazione di politiche di empowerment volte ad aiutare le donne con disabilità ad affrontare i danni subiti dai condizionamenti sociali, ad acquisire consapevolezza dei propri diritti per ottenere una piena inclusione sociale (consulenza alla pari, gruppi di auto mutuo aiuto, ecc.).
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